La famiglia è indubbiamente il primo contesto di sviluppo per bambini e ragazzi a cui si affiancano, con il passare delle età, altre importanti agenzie educative come la scuola e la partecipazione ad attività strutturate del tempo libero, come quelle svolte nei contesti sportivi.

Quando si è bambini, nella maggior parte dei casi, sono i genitori a strutturare le opportunità di crescita e a scegliere i contesti privilegiati di sviluppo dei figli. Tra questi anche la scelta di far svolgere o meno un’attività sportiva e/o di quale intraprendere fra le diverse possibilità; con la crescita questa scelta diventa sempre più personale. Il genitore deve essere consapevole che aspetti come la motivazione, il senso di efficacia, etc., influenzano la decisione di continuare o meno uno sport, di cambiare attività e di impegnarsi o meno verso la stessa. Questi stessi elementi (come ad esempio il nostro senso di efficacia in quanto genitori) giocano un ruolo rilevante e ci sostengono nell’accompagnare i nostri figli nella scelta e nel proseguimento delle varie attività, comprese quelle sportive.

In generale, risulta indispensabile rispettare ed assecondare i desideri degli stessi bambini.

La passione per un’attività fisica vissuta come gioco, poi, favorisce il livello di impegno, di concentrazione e motivazione, caratteristiche che contribuiscono non solo alla crescita fisica, ma anche a quella emotiva.

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