I BENEFICI DELL’ATTIVITÀ SPORTIVA

L’attività motoria gioca un ruolo fondamentale per la salute della persona e ciò è particolarmente evidente nel periodo tra l’infanzia e l’adolescenza (3-18 anni), nel quale acquisisce un’importanza centrale per il benessere fisico, psicologico e sociale.

A questo proposito, abbiamo scelto di fornire al lettore un quadro sintetico di alcune caratteristiche dello sviluppo psicologico dalla media fanciullezza (6-10 anni) alla preadolescenza (11-14 anni) in relazione ai benefici legati all’attività sportiva.

Praticare uno sport, in età evolutiva, può svolgere numerose funzioni positive. I bambini ed i ragazzi, infatti, possono soddisfare numerosi bisogni fisici e psicologici, tra i quali quello di instaurare relazioni di amicizia e di divertirsi con i coetanei, nonché quello di mettere alla prova le proprie capacità e competenze motorie.

FOCUS
L’attività motoria e sportiva gioca un ruolo fondamentale per la salute della persona e ciò è particolarmente evidente nel periodo tra l’infanzia e l’adolescenza, nel quale acquisisce un’importanza centrale per il benessere fisico, psicologico e sociale, favorendo anche l’apprendimento delle “abilità di vita” (“life-skills”).

Sul piano fisico, lo sport aiuta i bambini, fin dalle prime fasi dello sviluppo, ad avere una maggiore consapevolezza delle proprie sensazioni e dei limiti corporei, ad accettare con maggiore facilità i cambiamenti fisici che sopraggiungeranno con lo sviluppo adolescenziale, contribuendo a costruire un’immagine corporea più positiva, senza sviluppare sentimenti di inadeguatezza.

Sul piano cognitivo, lo sport favorisce lo sviluppo dell’intuito, del senso critico e promuove e consolida alcune competenze come la memoria, l’attenzione, la capacità di valutare e pianificare le azioni nel tempo, aumentando il senso di sicurezza nella propria abilità di progettazione e adattamento alla realtà.

L’attività sportiva svolge una funzione importante anche sul piano affettivo e relazionale. L’allenatore, per esempio, assume un ruolo centrale non solo nella preparazione fisica del giovane, ma anche a livello psicosociale. Esso, infatti, può rappresenta sia una guida che consiglia e valorizza il bambino e ne sostiene la motivazione, sia offrirsi come altro punto di riferimento in quanto adulto significativo che si affianca, seppur in modo diverso, ai modelli familiari.

D’altra parte, la presenza dei coetanei durante gli allenamenti e nei giochi di squadra rappresenta un importante momento di socializzazione per bambini e ragazzi, in cui hanno l’opportunità di confrontarsi sia con se stessi sia con gli altri, acquisendo valori etici come la solidarietà, la cooperazione, la lealtà verso l’avversario ed il rispetto per l’altro.

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