IL BILANCIO ENERGETICO

Fornire all’organismo la giusta energia attraverso l’alimentazione rappresenta il primo e fondamentale aspetto di una dieta adeguata. L’energia, infatti, è necessaria per permettere all’organismo di funzionare correttamente e nel bambino/ragazzo rende possibile la costruzione di nuovi organi e tessuti e dunque la crescita. Per comprendere qual è la giusta energia, bisogna introdurre il concetto di “bilancio energetico”.
Il bilancio energetico si può definire come la differenza tra energia assunta con l’alimentazione ed energia consumata.

FOCUS
Il bilancio energetico si può definire come la differenza tra energia assunta con l’alimentazione
ed energia consumata. Il bilancio energetico è in equilibrio quando le entrate e le uscite si equivalgono..

Il bilancio energetico è in equilibrio quando le entrate e le uscite si equivalgono, positivo quando le entrate superano le uscite e negativo quando avviene l’inverso. È importante ricordarsi che un surplus di energia è necessario in specifiche situazioni, quali la crescita, la gravidanza e l’allattamento. Se il bilancio energetico è costantemente positivo può portare allo svilupparsi di sovrappeso e/o obesità; se negativo nel tempo può condurre alla malnutrizione.
Se l’apporto energetico è dato prevalentemente dall’alimentazione, quindi dagli alimenti e dalle bevande, il dispendio energetico ha diverse componenti:

-il metabolismo basale: è il consumo energetico che permette al nostro organismo di funzionare correttamente in condizioni di riposo. Varia in funzione di diversi parametri, tra i quali età, sesso, peso, altezza e composizione corporea, ed è solitamente il componente più importante del dispendio energetico;

-l’attività fisica: include attività fisica volontaria, tutto ciò che è programmato e strutturato (esempio: passeggiate, bicicletta, nuoto, pallavolo…), ed attività fisica spontanea, ovvero tutti i movimenti collegati alla vita quotidiana. Rappresenta solitamente la componente più variabile del dispendio energetico;

-termogenesi indotta dagli alimenti: è l’energia che si consuma dopo i pasti, dovuta ai processi di digestione, assorbimento e metabolismo dei nutrienti;

-componenti termogenetiche minori: il consumo di energia può aumentare in seguito a stimoli specifici, quali lo stress, temperature troppo basse o troppo elevate, assunzione di caffeina o di alcuni farmaci.

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